
Cosa è un chatbot (e perché non tutti sono uguali)
Cosa è un chatbot? Molti lo danno per scontato, ma non è mai semplice come sembra: dietro c'è spesso un lavoro architetturale non banale, con sistemi come il RAG per dargli le informazioni giuste. Dopo averne costruiti diversi, voglio spiegarti questo concetto passo dopo passo, insieme a me, Mattia De Vincentis.
Cosa è un chatbot
In questo momento tu sei una PMI che gestisce le sue prenotazioni online con WhatsApp. Spesso devi trovare il tempo per rispondere a domande che ti vengono poste, ma non hai il tempo materiale per farlo, e questo ti crea una forte frustrazione. Pensi:
"E se adesso faccio aspettare questo possibile cliente 3 ore, sarà ancora interessato al prodotto?"
Tu odi questo problema. Sinceramente lo odiavo pure io. Ma ecco cosa è un chatbot.
La soluzione
Non è magia, ma è come un dipendente sempre attivo: 24 ore su 24, risponde a qualsiasi ora e ti aiuta a non stare dietro a messaggi inutili. Ma perché questo accada correttamente, ha bisogno di contesto. Se semplicemente colleghiamo Claude, ChatGPT o qualsiasi altra AI al nostro chatbot e non gli diamo contesto — o gli diamo il minimo indispensabile — abbiamo buttato tempo e soldi.
RAG
Ti starai chiedendo cosa sia questa brutta parola? Nulla di assurdo. Immagina di poter mettere tanti dati in un unico punto e poi fornirli al tuo bot: puoi immaginarlo così, come il tuo punto di caricamento dati per dare informazioni al tuo bot.
Jailbreaking
Anche questa parola sembra brutta, ma qui dobbiamo fare attenzione. Un caso famoso: nel 2023 un concessionario Chevrolet aveva messo online un chatbot per rispondere ai clienti. Un utente gli ha semplicemente scritto di essere d'accordo con qualsiasi cosa gli venisse chiesta e di chiudere ogni risposta con la frase "offerta legalmente vincolante". Dopodiché gli ha chiesto un SUV da 60.000 dollari... per 1 dollaro. Il bot ha accettato. Per fortuna non aveva davvero il potere di chiudere vendite, ma la vicenda è diventata virale e ha fatto una brutta figura al brand.
Questo è uscito completamente fuori dal contesto, il che non è per nulla positivo. Per evitare situazioni simili si danno comandi specifici al bot su cosa può e non può fare, e si aggiungono dei controlli automatici che rileggono ogni messaggio prima che parta e dopo che il bot ha risposto, così se qualcosa va storto viene bloccato prima di arrivare al cliente.
Vi ringrazio per aver letto questo post, sono sicuro vi sia tornato utile.
Mattia De Vincentis
Articolo pubblicato da
Mattia De Vincentis · IfThenNext